Guida di Tokyo

Tokyo é la capitale del Giappone e casa per 13 milioni di persone. E’ il centro urbano più popolato del mondo e famoso per la sua tecnologia e per lo stile di vita frenetico. Però la città ha anche tanti esempi di ‘Old Japan’ con tempi, palazzi e giardini meravigliosi.

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Siamo stati a Tokyo per tre giorni nella primavera di 2014. Erano anni che volevamo visitare Giappone, in quanto siamo grandi amanti del cibo e la cultura locale.

GIORNO 1:

Il nostro primo giorno a Tokyo era fresco, ma senza pioggia. Siamo partiti presto per la casa imperiale. Devi prenotare il tour prima di partire sul sito ufficiale. I posti sono limitati e i tour sono condotti solo in giapponese con uno audio guida in inglese. La famiglia reale ha vissuto qui dal 1868. La maggior parte del palazzo è chiuso al pubblico, ma i giardini sono meravigliosi.

Il pomeriggio abbiamo preso la metro per la zona di Ginza per vedere uno spettacolo di kabuki. La metro giapponese è precisa, pulita e ben organizzata. Il Kabuki è il teatro giapponese. Tutti gli attori sono uomini e le storie sono favole e leggende della mitologia giapponese. Non sapevamo altro, ma eravamo sicuri  di vederlo! Abbiamo preso i biglietti online (8,000 yen o 59€ per due) e siamo arrivati alla Kabukiza Theatre alle 16:30. Il teatro era pieno di gente del luogo pronta per lo spettacolo! Non sapendo cosa ci aspettava, abbiamo comprato l’audio guida in inglese e preso i nostri posti. Lo spettacolo era diviso in tre storie diverse. E’ durato quasi tre ore e era strano, ma molto affascinante. Gli attori non hanno parlato. Hanno detto una parola o due, ma per la maggior parte, hanno fatto balli strani. I locali non avevano bisogno delle parole. Sono tutte storie che conoscevano bene, ma noi eravamo confusi. Però i costumi erano bellissimi, la musica magica e l’esperienza indimenticabile. Per dirla in modo sincero, forse sarebbe basta una sola storia, ma valeva assolutamente la pena.

GIORNO 2:

Era il giorno dello shopping. Tokyo ha un milione di posti per fare lo shopping. Noi siamo partiti diretti per la zona di Shibuya per vedere le harajuku girls!! Ovvero le ragazze giapponesi che si vestono come i personaggi dei fumetti.

Shibuya è anche dove si trova il Meiji Shrine: il tempio più famoso di Tokyo, dedicato agli spiriti divinizzati dell’imperatore Meiji e la sua consorte, l’imperatrice Shoken. Non è il tempio più bello che abbiamo visto, ma aveva un giardino gigante ed era molto tranquillo.

Dopo il tramonto, siamo andati al Shibuya Crossing: uno dei siti più famosi del Giappone. Era pazzesco vedere tutte le persone che attraversavano l’incrocio. Lo paragonerei al Times Square del Giappone!

Anche se tutti dicono che è uno stupidaggine, siamo andati alla Tokyo Tower.

Giulio è fissato con le torri alte: siamo stati al Burj al Arab in Dubai, al Petronas Tower in Malaysia, all’Eureka Tower a Melbourne, all’Empire State Building a New York. La Tokyo Tower era una delusione. Da fuori, assomiglia la Torre Eiffel. Il biglietto veniva 820 yen o 6€ a persona e la vista era passabile. Forse sarebbe stato meglio spendere soldi in un bar di karaoke!

GIORNO 3:

L’ultimo giorno a Tokyo e l’ultimo giorno in Giappone! Eravamo stanchi, ma ci siamo alzati prestissimo per andare al Tsukiji Fish Market.

Mentre eravamo sempre a letto, abbiamo vissuto l’emozione del terremoto a Tokyo! E non uno piccino. Credo che fosse 6 della scala richter. Comunque era verso le due della mattina ed eravamo così alti che la terra non tremava, ma l’edifico si snodava come se fosse avvolto in vortice. Indimenticabile!

Ovviamente abbiamo dormito poco dopo l’evento e non abbiamo visto l’asta del tonno. Il mercato è famoso per questo aspetto, ma abbiamo sentito che è diventata troppo turistica e per vederla si doveva essere lì alle tre del mattino.

Invece, abbiamo fatto una passeggiata intorno al mercato prima di prendere l’aereo. E’ un mercato normale e un po’ noioso se non compri niente.

Meritava però una visita per il sushi! Abbiamo fatto una colazione con ottimo sushi assieme a tanti locali. La mia parte preferita era la lecca lecca nella forma di sushi che ti danno dopo il pasto!

 

Abbiamo mangiato un sacco a Tokyo, ma queste erano le cose da non perdere:

Tempura: la frittura più buona al mondo. Croccante e leggera, ma non unta per niente.

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Yakitori: il cibo di strada tipico giapponese. I locali vengono qui dopo il lavoro e scelgono un misto di yakitori da mangiare con sake caldo o una birra. Gli Yakitori sono fatti con le frattaglie, grigliati alla perfezione sulla brace e aromatizzati semplicemente con una salsa di tara (in genere la salsa di soia, sake, mirin, e zucchero). I giapponesi chiamano questi spiedini – Horumon – o scarti. Il ristorante era piccolissimo e costoso, ma ci si sentiva come uno dei locali!

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Takoyaki: uno spuntino giapponese a forma di palla fatta di un impasto a base di farina di grano e cotto in una padella speciale. E ‘tipicamente pieno di polpo a dadini, scarti di tempura, zenzero sottaceto e cipolla verde. Viene servito con la salsa takoyaki, simile alla salsa Worcestershire e maionese.

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Sushi: Quando dicono che il sushi è più buono il Giappone, hanno ragione! Alla Tsukiji Fish Market abbiamo mangiato sushi freschissimo e anche particolare con caviale, ricci di mare e bottarga. Lo chef preparavo tutto davanti a te con una classe incredibile.

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Okonomiyaki: una frittata pieno di ingredienti come polpo, cavolo e cipolla verde e coperta in maionese. Loro la chiamano ‘la pizza giapponese’!

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Gyoza: wonton giapponese pieno di carne. Sono cotti al vapore e poi passati sulla padella. Sono croccanti fuori e morbidi dentro.

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Manju: biscotti a base di farina, polvere di riso e grano saraceno e un ripieno di anko (pasta di fagioli rossi), a base di fagioli azuki bollite e zucchero. Un incrocio fra salato e dolce.

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